Due giorni fa ho annunciato l’ingresso nel portafoglio Biotech di Stem Cell Therapeutics (SCTPF), compagnia della quale mi pare non si parli del tutto in Italia, oggi vi racconto qual’è il motivo della scelta. L’ipotesi di investimento nel lungo termine s basa sulla risposta ad una domanda semplicissima: può l’interesse suscitato nei confronti di un farmaco con un bersaglio intrigante valere più di 12 milioni di dollari di capitalizzazione?

Spesso la risposta è si. Un caso piuttosto esemplificativo è quello Cellceutix (CTIX), le cui fortune risiedono unicamente nello sviluppo di un farmaco con un target intrigante, ma ciò è sufficiente a garantire una capitalizzazione di quasi 200 milioni di dollari, a fronte di una quotazione di oltre 2$, dieci volte tanto quanto quotava ad inizio 2011. Altre similitudini fra Cellceutix e Stem Cell Therapeutics? Tutte e due sono quotate su mercati poco regolamentati ed erano inclusi nella lista di farmaci in ambito oncologico che avevo stilato tempo fa. Erano nella stessa categoria, quella dei “wannabe”, ossia dei farmaci con meccanismi promettenti validati da altri.

Stem Cell Therapeutics non fa mistero di considerarsi sottovalutata nel proprio segmento, quello legato alle cellule staminali cancerogene (CSC). Come termini di paragone vengono citate direttamente in causa le seguenti compagnie:

 

stem cell therapeutics SCTPF confronto capitalizzazioni

 

Ora, il confronto con gli attuali 12 milioni fa sorridere, ma da anche l’idea di come si possa apprezzare il titolo nel corso del tempo. Ipotizzare che raggiunga un livello di capitalizzazione simile a quello di Immunocellular (IMUC) significherebbe un guadagno del 900% circa, il tutto basato sul potenziale del target.

A questo punto, conviene parlare anche di quello.

completamente

Stem Cell Therapeutics, la pipeline.

 

La Stem Cell Therapeutics di oggi è una compagnia completamente diversa da quella, ad esempio, del 2012. Il motivo è la fusione, concretizzatasi ad inizio anno con Trillium Therapeutics:

Canadian based Trillium Therapeutics (Trillium) which specialises in stem cell research has merged with fellow Canadian company Stem Cell Therapeutics. The deal will be closed in Q1 2013 and Trillium’s security holders will receive C$1.2m in cash and C$1.65m in common shares in the new enterprise. Trillium has been backed by venture capital companies including the Canadian Covington Capital since 1997.

Stem Cell Therapeutics is currently developing stem cell related technologies through strategic partnerships with academia and technology transfer organisations. In October 2012, Stem Cell Therapeutics became a member of the 20-strong ‘Centre for Commercialisation of Regenerative Medicine Consortium’.

Trillium specialises in immunotherapy and cancer stem cell research, with a particular focus on blocking negative pathways in malignant cells. Trillium is developing TTI-621 which is a fusion protein capable of augmenting the ability of the immune system to destroy cancer stem cells. Trillium has a number of projects in its pre-clinical immunotherapy pipeline which includes a CD200 specific monoclonal antibody which is ready to enter formal IND-enabling studies. Trillium is also conducting a clinical trial in patients with interstitial cystitis, results from this trial are expected in Q2 2013.

 

Questa la pipeline dopo la fusione:

 

stem cell therapeutics pipeline

 

 

Stem Cell Therapeutics considera TTI 1612 un programma non prioritario, da concedere in licenza, il che potrebbe servire ad aumentare le riserve di cassa. Tigecycline, ossia la Tigeciclina, altro non è che un antibiotico già approvato con il nome di Tygacil che ha la particolarità di essere efficace in pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (AML) e che comporterebbe i vantaggio di poter essere impiegato in sinergia con l’anti-CD47, che nell’immagine della pipeline è indicato come SIRP-αFc. Ultimo composto, anch’esso eredità di Trillium, un anticorpo monoclonale anti-CD200.

Come funziona l’anti-CD47 di Stem Cell Therapeutics? SIRP-αFc è una proteina ricombinante

Altri studi hanno documentato un’aumentata espressione dell’antigene CD47 sulle CSL diche si lega al CD47, antigene espresso ad alti livelli nella AML ed in altre forme di cancro. Il CD47 funge da recettore del ligando SIRP-α, presente nelle cellule del sistema immunitario deputate alla guerra contro le cellule tumorali, i macrofagi e le cellule dendritiche. L’interazione fra SIRP-α e CD47 innesca un processo per il quale le cellule del nostro sistema immunitario non riconoscono (e quindi non attaccano) quelle tumorali. Sottrarre all’equazione CD47 attraverso il farmaco di Stem Cell Therapeutics dovrebbe aiutare il paziente a combattere le cellule tumorali, in particolar modo quelle staminali, senza interferire con quelle sane. In pratica è come de CD47 fosse una maschera indossata dal tumore, che gli consente di passare inosservato agli occhi delle cellule che lo dovrebbero distruggere. SIRP-αFc dovrebbe smascherare il nemico.

Stem cell therapeutics CD47 e macrofagi

In rosso i sono i macrofagi, le cellule deputate a proteggere il nostro organismo da elementi esterni, in verde le cellule tumorali. Nell’immagine in alto si vede come CD47 garantisca la tranquillità delle cellule tumorali, che sembrano indisturbate. Nell’immagine sotto, con CD47 inibito, i macrofagi riconoscono il tumore e lo aggrediscono. (Fonte: Stem Cell Therapeutics)

Maggiore è l’espressione di CD47 e peggiore è la prognosi, ma è anche maggiore la possibilità del farmaco di Stem Cell Therapeutics di agire, avendo un numero più elevato di bersagli da colpire.

Questa la notizia di ieri:

Stem Cell Therapeutics Corp. (TSX-V: SSS; OTCQX: SCTPF), a biopharmaceutical company developing cancer stem cellrelated therapeutics, today announced that it has advanced its CD47 antagonist program into an Investigational New Drug (IND) enabling phase. In collaboration with a contract
manufacturing organization, Stem Cell Therapeutics (SCT) will begin the manufacturing process to generate drug for formal toxicology studies and a subsequent phase I clinical study, which is anticipated to begin in H2/2015.

 

Come vedete la fase 1 inizierà nel 2015, siamo agli albori della sperimentazione.

Stem Cell Therapeutics avrà bisogno di cassa, il che potrebbe essere un problema da risolvere entro inizio 2014, data entro la quale le tasche saranno vuote in base all’attuale cash burn rate. Una possibile soluzione non diluitiva sarebbe la concessione in licenza di TTI 1612, assetto non considerato importante da Stem Cell Therapeutics.

Altra possibilità (sempre nel campo della non-diluizione) potrebbe essere trovare un valore nella Tigeciclina, farmaco che diventerà generico nel 2016 e che avrebbe un bisogno disperato di allungare la propria copertura dal punto di vista della proprietà intellettuale. Stem Cell Therapy ha acquisito i diritti della piattaforma inerente l’impiego dell’antibiotico per trattare l’AML lo scorso aprile:

Stem Cell Therapeutics Corp. (TSX-V: SSS), a biopharmaceutical company developing cancer stem cell-related technologies, today announced the execution of a definitive license agreement with University Health Network (“UHN”), Toronto, Canada. The agreement, developed in collaboration with MaRS Innovation, provides Stem Cell Therapeutics (“SCT”) with exclusive worldwide rights to an innovative clinical cancer stem cell program. As announced on November 6, 2012, the technology licensed by SCT is based on Dr. Aaron Schimmer’s discovery that an FDA-approved antibiotic, tigecycline, selectively targets leukemia cells and leukemic stem cells by inhibiting mitochondrial protein synthesis and thus shutting down the cells energy supply. A Phase I multicenter doseescalation clinical trial in patients with relapsed or refractory acute myeloid leukemia (AML) is nearing completion and data are expected this summer. Dr. Schimmer will join
Dr. John Dick as a scientific advisor to SCT. Furthermore, a clinical advisory board, chaired by Dr. Schimmer, will be assembled in the near term to guide and assist in the future development of the program

 

Vista l’incertezza al riguardo e la difficoltà nel trovare un partner per TTi 1612, tendo ad ascrivere valore pari a zero per quanto riguarda la pipeline se si esclude SIRP-αFc.

Ma quello, per Stem Cell Therapeutics e per chi volesse investire nella compagnia, potrebbe essere più che sufficiente.