Il nome Ablynx ha recentemente campeggiato fra gli articoli di questo blog sia per il curioso scivolone avvenuto il 24 gennaio scorso, attribuito ad un errore ma dal sapore squisitamente simile a quello di un attacco plantigrado, sia perché ho incluso ALX 0061 nella lista di farmaci da conoscere per aiutare chi ne avesse voglia ad investire in titoli farmaceutici. I farmaci più promettenti, a mio modesto avviso, su cui investire. Bene,  chiudevo l’articolo sul “bear raid” che fece precipitare la quotazione della biotech belga sotto quota 6 euro sottolineando quanto sarebbe stato interessante approfittare della situazione in vista del rilascio dei dati alla 24ma settimana di ALX 0061.

I dati sono arrivati, mettetevi comodi.

Siamo in fase 2 e 37 pazienti affetti da artrite reumatoide sono stati randomizzati in 3 gruppi a differenti dosaggi del farmaco di Ablynx o al gruppo di controllo. Il disegno dello studio prevedeva che alla decima settimana di trattamento, a seconda del decorso della malattia, fosse possibile incrementare il dosaggio del nanocorpo o aumentare la frequenza della somministrazione e che i pazienti a cui si stesse somministrando placebo potessero effettuare cross-over al dosaggio di 3mg/kg di ALX 0061. 24 pazienti (l’86%) ha completato lo studio senza modificare il dosaggio o la frequenza di somministrazione (nella tabella che vedete qui sotto sono segnati come “non modificati”) mentre 4 pazienti hanno visto il loro regime di somministrazione modificato (nella tabella sono indicati come “modificati”) ed infine 3 pazienti hanno effettuato il cross-over. Ecco i dati:

Ablynx – ALX 0061 – dati alla 24ma settimana
Dosaggio
Parametri 1mg/kg Q4W
(N=8)
3mg/kg Q4W
(N=8)
6mg/kg Q8W
(N=8)
Accorpati ‘Non Modificati’
(N=24)
ACR20 75% 100% 75% 83%
ACR50 63% 75% 75% 71%
ACR70 50% 63% 63% 58%
DAS28 50% 75% 63% 63%
Remissione booleana 25% 38% 25% 29%
Parametri Accorpati ‘modificati’
(N=4)
Accorpati ‘crossover’
(N=3)
ACR20 75% 100%
ACR50 50% 67%
ACR70 50% 0%
DAS28 50% 33%

 

Prima cosa interessante, il tasso di risposta misurato come ACR20 nei pazienti che hanno effettuato il cross-over è del 100%, la seconda è che i dati accorpati del dosaggio a 3 mg/kg sono molto positivi, fatto che viene ancora più accentuato dalle percentuali di risposta dei pazienti cross-over, dato che a quel dosaggio sono stati trattati dopo il passaggio al braccio attivo. Terzo aspetto interessante riguarda i pazienti “modificati”. In questo caso chi alla decima settimana non rispondeva in modo adeguato ha subito una variazione nel dosaggio o nella frequenza della somministrazione ed il tasso di risposta è stato piuttosto elevato ed in due casi su quattro di notevole portata. Questo suggerisce che sia anche piuttosto semplice adattare la prescrizione del farmaco di Ablynx al decorso della malattia.

C’è una certa dipendenza dal dosaggio ma allo stesso tempo in nessun caso si sono verificati eventi avversi tali da costringere all’abbandono dello studio. Gli effetti collaterali sono in linea con le attese, transitori e di semplice gestione e non dipendenti dal dosaggio di ALX 0061.

ablynx alx 0061 eventi avversi

Altra cosa importante, al termine delle 24 settimane di trattamento sono state effettuate risonanze magnetiche che hanno escluso il progresso della malattia in tutti i pazienti trattati.

Torniamo a dare uno sguardo ai dati dello studio a metà percorso, cioè alla dodicesima settimana di trattamento. Quello che mi pare il dosaggio più interessante è quello da 3 mg/kg somministrato ogni 4 settimane anche se, più che altro per comodità dei pazienti, anche quello da 6 mg/kg ogni 8 settimane ha fatto registrare valori simili. Nel caso del dosaggio a 3 mg/kg il tasso di remissione indicato da un valore di DAS28 minore di 2,6 punti è stato del 60% contro lo 0% del placebo (p value < 0,05). A 24 settimane, contando che due pazienti hanno subito una modifica del trattamento (passando a un dosaggio doppio, sempre ogni 4 settimane), siamo al 75%, ossia 6 pazienti su 8, il che indica una certa durata della risposta al trattamento in assenza di controindicazioni e con la possibilità di modificare il regime terapeutico, considerando che nel braccio dei “modificati” è stato raggiunto un 50% di pazienti in remissione.

ablynx alx 0061 remissioni

Ora, la media del punteggio DAS28 era di 4,7 punti e la maggior parte dei pazienti trattati con il nanocorpo di Ablynx aveva una forma moderata di artrite. Se ricordate l’articolo scritto a proposito di Morphosys e di MOR 103, probabilmente vi tornerà familiare il fatto che trattare forme moderate di malattia si riveli un compito più ardo rispetto alle forme più severe, se non altro per quello che mostrano i numeri negli studi clinici. Il 63% di remissioni è impressionante se paragonato al 30% conseguito da Tocilizumab nel trial TOWARD condotto da Roche.

Morphosys ha testato MOR 103 in pazienti con punteggio DAS28 di 4,7 e 4,9 rispettivamente nel braccio attivo e nel placebo, quindi perfettamente in linea con lo studio di Ablynx. L’ACR20 a 4 settimane di MOR 103 era del 68% ed il delta rispetto al placebo del 61%, un effetto rapidissimo ed imponente. MOR 103 è un anticorpo anti-GM-CSF ed agisce su diversi bersagli tra cui l’IL-6. Ablynx punta su un beneficio costituito dalla selettività verso IL-6R e dal basso peso molecolare che rende il farmaco maggiormente in grado di penetrare ed agire nei tessuti. MOR 103 ha molteplici meccanismi d’azione, Ablynx in questo caso può testare le fondamenta sulle quali sta costruendo la propria pipeline, ed il fatto che l’occasione sia giunta proprio in una indicazione con un mercato enorme non è affatto male, se mi consentite l’eufemismo.

Ora ad Ablynx serve solo un partner.